MARIO LANZA

Celebre tenore e attore del Novecento, nato a Philadelphia da una famiglia italiana, unì una solida formazione classica a una straordinaria sensibilità musicale. Grazie al cinema raggiunse la fama internazionale, contribuendo a portare l'opera a un pubblico sempre più ampio. La sua carriera fu ricca di successi, ma anche segnata da difficoltà personali e problemi di salute. Morì nel 1959, lasciando un'importante eredità artistica.

L’ORIGINE DEL NOME​

Alfred Arnold Cocozza, futuro Mario Lanza, nacque a Philadelphia nel 1921 da genitori italiani appassionati di opera e profondamente influenzati da Enrico Caruso.

Fin da giovane coltivò il canto lirico e attirò l’attenzione del direttore Serge Koussevitzky nel 1942.

Fu proprio in questo periodo che scelse il nome d’arte “Mario Lanza”, ispirato al cognome da nubile della madre, segnando l’inizio della sua carriera.

IL DEBUTTO

Il 7 agosto 1942 debuttò nell’opera Le allegre comari di Windsor, nel ruolo di Fenton.

Poco dopo fu arruolato nell’esercito, interrompendo temporaneamente la carriera artistica e partecipando a produzioni come Winged Victory.

Durante il servizio militare conobbe Betty Hicks, che sposò nel 1945 a Los Angeles.

IL DEBUTTO

Il 7 agosto 1942 debuttò nell’opera Le allegre comari di Windsor, nel ruolo di Fenton.

Poco dopo fu arruolato nell’esercito, interrompendo temporaneamente la carriera artistica e partecipando a produzioni come Winged Victory.

Durante il servizio militare conobbe Betty Hicks, che sposò nel 1945 a Los Angeles.

INIZIO CARRIERA

Studi e Formazione

Fin da bambino coltivò la passione per l’opera, perfezionando poi la sua formazione vocale con Irene Williams, Enrico Rosati e al Berkshire Music Center di Tanglewood

Bel Canto Trio

Insieme a Frances Yeend e George London, intraprendendo una tournée di grande successo che li portò a esibirsi in 84 concerti negli Stati Uniti, in Canada e in Messico

MGM

Nel 1947 firmò un contratto settennale con la MGM, avviando una brillante carriera cinematografica che lo rese rapidamente una star internazionale del cinema

OPERA E CINEMA

Prima di entrare nel mondo del cinema, continuò a esibirsi in ambito operistico, interpretando il ruolo di Pinkerton in Madama Butterfly nel 1948.

Nel 1949 debuttò sul grande schermo con Il bacio di mezzanotte, che ottenne un grande successo di pubblico e critica. La consacrazione arrivò nel 1951 con Il grande Caruso, dove interpretò il suo idolo Enrico Caruso e raggiunse la fama mondiale.

Nello stesso periodo incise il brano Be My Love, che divenne il suo primo disco d’oro e segnò un importante traguardo nella carriera discografica.

THE MARIO LANZA SHOW

Nel pieno del successo, condusse anche il programma radiofonico The Mario Lanza Show, molto seguito dal pubblico.

In questo periodo iniziarono i primi contrasti con l’industria cinematografica, in particolare durante la produzione de Il principe studente. Le tensioni con il regista portarono Lanza ad abbandonare il set. La sua voce fu comunque utilizzata nella colonna sonora, che ottenne un enorme successo commerciale.

THE MARIO LANZA SHOW

Nel pieno del successo, condusse anche il programma radiofonico The Mario Lanza Show, molto seguito dal pubblico.

In questo periodo iniziarono i primi contrasti con l’industria cinematografica, in particolare durante la produzione de Il principe studente. Le tensioni con il regista portarono Lanza ad abbandonare il set. La sua voce fu comunque utilizzata nella colonna sonora, che ottenne un enorme successo commerciale.

VERSO LA FINE​

Nonostante il successo, la sua vita fu segnata da stress, problemi di salute e difficoltà economiche, che finirono per influenzare anche la carriera artistica. Nel 1957 si trasferì in Italia con la famiglia, tra Napoli e Roma, nel tentativo di ritrovare equilibrio e rilanciare la propria attività. Qui completò il film Arrivederci Roma. Tornò poi a esibirsi in una serie di concerti di grande successo in Europa. Il suo ultimo lavoro cinematografico fu Come prima, che segnò la conclusione della sua carriera sul grande schermo.

LA FINE DI UN’ERA

All’inizio del 1959 le condizioni di salute peggiorarono rapidamente. Gli fu diagnosticata una grave flebite. Il 7 ottobre fu colpito da un infarto fatale che pose fine prematuramente alla sua vita e alla sua carriera.

Pochi mesi dopo, l’11 marzo 1960, anche la moglie Betty morì a Los Angeles. Ufficialmente la causa fu asfissia, ma la sua scomparsa fu associata al profondo dolore per la perdita del marito.